GLOSSARIO TECNICO

Glossario di
orologeria.

Componenti, funzioni e materiali: una guida ai termini che si incontrano nelle schede degli orologi e nel collezionismo.

Consulta le definizioni per argomento oppure cerca direttamente una voce. Le spiegazioni distinguono il significato tecnico dalle espressioni usate nella compravendita.

64 termini 6 argomenti definizioni e immagini

Componenti di un orologio da polso: vista esplosa del movimento e della cassa

DENTRO UN OROLOGIOI componenti, uno per uno.

CONSULTAZIONE RAPIDA

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Le voci sono ordinate alfabeticamente all’interno di ogni argomento. Apri una definizione per leggere la spiegazione completa.

21 VOCI

Movimento e carica

Le parti del movimento e i sistemi che forniscono energia all’orologio.

Il collegamento tra la corona e il movimento.

L’albero di carica, detto anche tige, collega la corona al meccanismo interno. Attraverso il sistema di rimessa consente di regolare l’ora e, nei movimenti che lo prevedono, di effettuare la carica manuale.

Le diverse posizioni della corona possono attivare funzioni differenti, come la correzione della data. La procedura corretta dipende sempre dal calibro e dal manuale del modello.

Il componente dello scappamento che arresta e libera la ruota e trasmette impulsi.

Nello scappamento ad ancora, questo piccolo componente oscilla tra la ruota di scappamento e il bilanciere. Le sue leve, munite di palette, bloccano e rilasciano alternativamente i denti della ruota; la forcella trasmette l’impulso al bilanciere. Non è quindi un ingranaggio che ruota in modo continuo. Forma, materiali e geometria cambiano secondo il progetto del movimento: l’ancora è parte di un sistema che deve lavorare con precisione, lubrificazione e regolazione appropriate.

Per approfondire: FHH — How does a mechanical watch work?

Un movimento meccanico che si ricarica grazie ai movimenti del polso.

In un orologio automatico, il movimento del polso mette in azione una massa oscillante che, attraverso un sistema di ingranaggi, ricarica la molla. L’energia resta quindi meccanica: automatico non significa necessariamente elettronico. Se l’orologio non viene indossato, funziona fino all’esaurimento della riserva di carica. La possibilità di ricaricarlo anche dalla corona e le modalità corrette di utilizzo dipendono dal calibro e vanno verificate nel manuale del modello.

Per approfondire: FHH — Automatic (Self-winding)

Il contenitore della molla che accumula l’energia.

Il bariletto è il componente che ospita la molla di carica dell’orologio meccanico. L’energia accumulata nella molla viene trasmessa, attraverso la ruota del bariletto e il ruotismo, al resto del movimento.

Alcuni calibri utilizzano più bariletti. Il loro numero, da solo, non indica la qualità dell’orologio: bisogna considerare l’intero progetto.

L’organo che oscilla e scandisce il ritmo del movimento.

Il bilanciere è una piccola ruota che oscilla avanti e indietro. Insieme alla spirale forma l’organo regolatore dell’orologio meccanico: il suo ritmo permette di suddividere il tempo in intervalli regolari.

La precisione non dipende soltanto da questo componente, ma anche dalla regolazione e dallo stato dell’intero movimento.

Bilanciere e lavorazione a perlage del movimento Omega calibro 1120

La denominazione che identifica un determinato movimento.

Il termine calibro viene spesso usato come sinonimo di movimento, ma nelle schede tecniche identifica soprattutto il suo modello o la sua famiglia. Un codice, per esempio, permette di distinguere meccanismi con dimensioni, costruzione e funzioni diverse.

Due orologi simili all’esterno possono montare calibri differenti. Per questo la referenza dell’orologio e il numero del calibro sono informazioni distinte.

La funzione che arresta i secondi per sincronizzare l’orologio durante la regolazione.

Il fermo macchina, detto anche stop secondi o hacking, permette di arrestare la lancetta dei secondi quando si porta la corona nella posizione prevista per regolare l’ora. Serve a sincronizzare l’orologio con un riferimento temporale. Non coincide con l’azzeramento dei secondi, disponibile soltanto su alcuni meccanismi specifici. La sua presenza va verificata sul singolo calibro: non tutti gli orologi meccanici, compresi alcuni esemplari di alto livello, adottano questa funzione.

Per approfondire: Rolex — Caring for your Rolex

Il numero di oscillazioni dell’organo regolatore.

La frequenza indica il numero di oscillazioni complete in un secondo ed è espressa in hertz (Hz). Nei movimenti meccanici si usa spesso anche il numero di alternanze all’ora: due alternanze formano un’oscillazione completa.

Per esempio, 5 Hz corrispondono a 36.000 alternanze all’ora. Una frequenza elevata non garantisce, da sola, una maggiore precisione del singolo orologio.

Per approfondire: zenith-watches.com

Un movimento meccanico la cui molla viene caricata manualmente.

Un movimento a carica manuale riceve energia quando si aziona la corona per tendere la molla di carica. Non utilizza il sistema di ricarica al polso tipico dell’automatico. La frequenza con cui occorre caricarlo dipende dalla sua autonomia, non da una regola uguale per tutti gli orologi. È una soluzione presente tanto negli esemplari storici quanto nell’alta orologeria contemporanea; richiede di seguire le indicazioni del produttore, senza forzare i comandi.

Per approfondire: FHH — Manuel

Il rotore che contribuisce alla carica automatica.

La massa oscillante, chiamata anche rotore, si muove con i gesti del polso e aziona il sistema di carica di un orologio automatico. È spesso semicircolare, ma forma, dimensioni e posizione possono variare.

Il materiale e la decorazione possono essere elementi interessanti da osservare. La presenza del rotore distingue normalmente un movimento automatico da uno a sola carica manuale.

La riserva di energia di un orologio meccanico.

La molla di carica, alloggiata nel bariletto, immagazzina energia quando viene avvolta e la restituisce gradualmente al movimento. È distinta dalla spirale del bilanciere, che svolge un compito di regolazione.

La molla può essere caricata attraverso la corona oppure, negli automatici, dal sistema collegato alla massa oscillante. La durata di funzionamento disponibile viene chiamata riserva di carica.

Il meccanismo che fa funzionare l’orologio.

Il movimento è l’insieme dei componenti che fanno funzionare l’orologio e le sue indicazioni. Può essere meccanico, a carica manuale o automatica, oppure al quarzo.

Per valutarlo non basta il nome della marca: contano il progetto, le funzioni, le finiture e le condizioni del singolo esemplare.

Movimento IWC su base Jaeger-LeCoultre, con decorazione dei ponti

La struttura di base che sostiene il movimento.

La platina è la piastra principale su cui vengono montati molti componenti del movimento. Insieme ai ponti offre punti di supporto agli organi meccanici e contribuisce a mantenerli nelle posizioni previste dal progetto.

Può presentare decorazioni, come il perlage. Il suo aspetto racconta parte della finitura del calibro, ma non ne esaurisce le caratteristiche tecniche.

Gli elementi che sostengono e fissano i componenti interni.

I ponti sono elementi fissati alla platina che sostengono e tengono in posizione componenti come ruote, bariletto e bilanciere. Forma e disposizione variano secondo l’architettura del calibro.

Nei movimenti a vista possono essere decorati con Côtes de Genève, bisellature o altre finiture. Non tutti i ponti sostengono organi regolatori: ciascuno ha una funzione specifica nel meccanismo.

Il riferimento di frequenza dei movimenti elettronici al quarzo.

Il quarzo è un cristallo di biossido di silicio con proprietà piezoelettriche. Nei movimenti al quarzo, un circuito elettronico sfrutta le sue oscillazioni come riferimento di frequenza.

Non è il nome della batteria: quest’ultima fornisce l’energia nei modelli che la utilizzano. L’indicazione dell’ora può essere analogica, con lancette, oppure digitale.

Per approfondire: Patek Philippe — Glossary

L’intervento con cui l’orologiaio corregge l’anticipo o il ritardo del movimento.

Regolare la marcia significa intervenire sul sistema di regolazione per correggere il comportamento dell’orologio rispetto a un riferimento. L’intervento non è la stessa cosa che impostare l’ora dalla corona e non sostituisce una revisione quando sono presenti usura o problemi di funzionamento. La costruzione del bilanciere determina come si effettua la regolazione. La valutazione considera più condizioni di misura: un singolo dato istantaneo non descrive necessariamente la precisione nell’uso quotidiano.

Per approfondire: Junghans — GlossaryMETAS — Watch certification

L’autonomia di un movimento meccanico senza nuova ricarica.

La riserva di carica esprime per quanto tempo un orologio meccanico può continuare a funzionare senza ricevere altra energia. Il valore di scheda, normalmente in ore, si riferisce all’autonomia a carica completa prevista dal produttore nelle condizioni indicate. Un indicatore sul quadrante mostra invece lo stato della carica disponibile. Nell’usato, l’autonomia effettiva va valutata insieme alle condizioni del movimento: non si può dedurla dal solo aspetto esterno o dalla riserva nominale del modello.

Per approfondire: FHH — Power reserve, Indicator

Pietre tecniche, generalmente sintetiche, impiegate per limitare attrito e usura.

I rubini di un movimento non sono una decorazione preziosa: sono elementi tecnici, generalmente sintetici, utilizzati come supporti per i perni e in altri punti di contatto. La loro durezza e la qualità delle superfici aiutano a ridurre attrito e usura. Il numero dichiarato, spesso indicato come jewels, varia con l’architettura e le funzioni del calibro. Un totale più alto non dimostra automaticamente maggiore precisione o pregio: conta dove e come vengono impiegati.

Per approfondire: Patek Philippe — Glossary

Il sistema di ruote dentate che trasmette il moto.

Il ruotismo è l’insieme di ruote e pignoni che trasmettono il moto all’interno dell’orologio. Nel movimento meccanico, il treno del tempo collega il bariletto allo scappamento attraverso rapporti di trasmissione precisi.

La disposizione può cambiare da un calibro all’altro. Gli ingranaggi utilizzati dalle indicazioni o dalle complicazioni possono costituire ulteriori gruppi, distinti dal treno principale.

Il sistema che distribuisce l’energia del movimento in impulsi controllati.

Lo scappamento collega il ruotismo all’organo regolatore. La sua funzione è liberare l’energia a piccoli intervalli e fornire gli impulsi che mantengono le oscillazioni del bilanciere. Negli scappamenti ad ancora, la ruota di scappamento e l’ancora lavorano insieme in una successione di arresti e rilasci. Il caratteristico ticchettio nasce da questa attività. Esistono diverse architetture: il tipo di scappamento è una caratteristica tecnica, non una misura sufficiente da sola della qualità dell’orologio.

Per approfondire: FHH — How does a mechanical watch work?

La molla che lavora insieme al bilanciere.

La spirale è una sottilissima molla avvolta a spirale che, insieme al bilanciere, forma l’organo regolatore del movimento meccanico. La sua elasticità richiama il bilanciere verso la posizione di equilibrio e contribuisce a stabilire il ritmo delle oscillazioni.

Non va confusa con la molla di carica: quest’ultima accumula energia nel bariletto, mentre la spirale partecipa alla regolazione del tempo.

Per approfondire: hautehorlogerie.org

12 VOCI

Funzioni e complicazioni

Le indicazioni e le funzioni che si aggiungono alla lettura di ore, minuti e secondi.

Un calendario che distingue i mesi di 30 e 31 giorni, ma richiede la correzione a fine febbraio.

Il calendario annuale tiene conto dei mesi con 30 e 31 giorni. Se l’orologio continua a funzionare e viene impostato correttamente, richiede normalmente una correzione alla fine di febbraio. Può visualizzare data, giorno della settimana e mese con diverse disposizioni sul quadrante. Non è un calendario perpetuo, perché non gestisce autonomamente l’intero ciclo degli anni bisestili. Dopo l’arresto del movimento, le indicazioni possono dover essere aggiornate seguendo la procedura prevista per quel modello.

Per approfondire: Patek Philippe — Calendar watches

Un calendario che tiene conto della diversa durata dei mesi e degli anni bisestili.

Il calendario perpetuo riconosce la durata dei mesi e il ciclo degli anni bisestili. Con l’orologio correttamente impostato e in funzione, evita le correzioni periodiche richieste da un datario semplice. Perpetuo non significa però privo di qualsiasi limite: molti meccanismi tradizionali richiederanno una correzione nel 2100, che non sarà bisestile nel calendario gregoriano. L’arresto dell’orologio può rendere necessario aggiornare le indicazioni; il manuale del modello resta il riferimento per farlo correttamente.

Per approfondire: Patek Philippe — Calendar watchesFHH — Watch complications

Una funzione che si aggiunge alla lettura ordinaria di ore, minuti e secondi.

In orologeria, complicazione non significa difetto o difficoltà d’uso: indica una funzione aggiuntiva rispetto alla semplice indicazione del tempo. Datario, cronografo, secondo fuso e calendario perpetuo sono esempi diversi per utilità e complessità costruttiva. Il termine viene talvolta esteso anche a soluzioni particolari di visualizzazione o regolazione. Un orologio con molte complicazioni non è necessariamente la scelta più adatta a tutti: leggibilità, dimensioni e abitudini d’utilizzo restano criteri importanti.

Per approfondire: FHH — Watch complications

La funzione che misura intervalli di tempo indipendentemente dall’ora corrente.

Il cronografo consente di avviare, fermare e azzerare la misura di un intervallo di tempo, normalmente tramite pulsanti. La misurazione utilizza lancette o contatori dedicati e non richiede di interrompere l’indicazione dell’ora. Può essere integrato nel movimento oppure realizzato con un modulo aggiuntivo. Non va confuso con il cronometro, che riguarda una certificazione di precisione: uno stesso orologio può essere sia cronografo sia cronometro, ma le due definizioni non sono equivalenti.

Per approfondire: FHH — Chronograph

Un orologio o movimento che ha superato specifiche prove di precisione certificate.

Nel linguaggio orologiero, cronometro identifica un movimento o un orologio la cui precisione è stata verificata secondo un protocollo di certificazione. Il COSC è un riferimento noto; altri programmi hanno requisiti e prove differenti. La dicitura non significa che l’orologio disponga di pulsanti per misurare tempi, funzione propria del cronografo. Su un esemplare usato, una certificazione originaria non dimostra da sola la precisione attuale: manutenzione e condizioni del movimento devono essere considerate.

Per approfondire: METAS — Watch certificationFederation of the Swiss Watch Industry — COSC additional certification level

L’indicazione del giorno del mese mediante una finestrella o una lancetta.

Il datario visualizza il numero del giorno del mese. Può apparire in una finestrella sul quadrante oppure essere indicato da una lancetta su una scala. Un datario semplice segue normalmente una sequenza di 31 giorni e richiede una correzione nei mesi più corti. Il cambio rapido, quando presente, rende l’impostazione più comoda, ma tempi e procedure consentiti dipendono dal movimento. Non va confuso con un calendario annuale o perpetuo, che gestisce automaticamente ulteriori differenze tra i mesi.

Per approfondire: Patek Philippe — Calendar watches

L’indicazione dell’aspetto della Luna durante il suo ciclo.

La complicazione delle fasi lunari rappresenta sul quadrante l’alternarsi di Luna nuova, crescente, piena e calante. Spesso utilizza un disco visibile attraverso un’apertura sagomata, ma esistono anche indicazioni a lancetta e soluzioni tridimensionali. Il movimento riproduce il ciclo lunare mediante un’approssimazione meccanica, la cui precisione varia secondo il progetto. Non è la stessa cosa di un indicatore giorno/notte. Anche una fase lunare molto precisa va rimessa in accordo con il cielo se l’orologio si arresta.

Per approfondire: FHH — Moon-phases

Il cronografo che può azzerare e riavviare una misurazione con un solo comando.

La funzione flyback permette di riportare a zero il cronografo mentre sta misurando e iniziare subito una nuova misura, mediante il comando previsto dal modello. Evita la sequenza ordinaria di arresto, azzeramento e ripartenza. È utile per rilevare intervalli consecutivi, ma non serve a leggere due tempi simultanei: quella è la funzione rattrapante. Non bisogna tentare la stessa operazione su un cronografo privo di flyback; i comandi vanno sempre utilizzati secondo il manuale.

Per approfondire: FHH — Flyback chronograph

La funzione per leggere un secondo fuso orario, spesso su una scala di 24 ore.

Un orologio GMT affianca all’ora locale la lettura di un secondo fuso, generalmente attraverso una lancetta che compie un giro in 24 ore e una scala dedicata. Il formato aiuta a distinguere il giorno dalla notte nel luogo di riferimento. Le modalità di regolazione non sono identiche su tutti i calibri: può essere indipendente la lancetta delle ore locali oppure quella del secondo fuso. Per questo la sigla GMT, da sola, non descrive ogni possibilità operativa.

Per approfondire: Rolex — GMT-Master IIFHH — Watch complications

Un cronografo con una lancetta supplementare per leggere tempi intermedi.

Un cronografo rattrapante dispone di due lancette cronografiche dei secondi che possono muoversi sovrapposte. Una si arresta per consentire la lettura di un tempo intermedio, mentre l’altra continua la misurazione. A un successivo comando, la lancetta fermata raggiunge quella in movimento. Il sistema permette quindi di confrontare eventi iniziati insieme o rilevare passaggi intermedi. Non è sinonimo di flyback: la rattrapante separa temporaneamente due letture, il flyback azzera e riavvia la misura.

Per approfondire: FHH — Split-seconds chronograph

Una scala per ricavare la velocità media dal tempo impiegato su un’unità di distanza.

La scala tachimetrica, spesso sulla lunetta o sul bordo del quadrante di un cronografo, permette di ricavare una velocità media. Si misura il tempo necessario a percorrere un’unità di distanza, per esempio un chilometro o un miglio, e si legge il valore corrispondente sulla scala. La lettura sarà rispettivamente in chilometri o miglia all’ora. Non misura la velocità istantanea e ha un intervallo di lettura limitato dalle graduazioni. È una scala di calcolo, non un movimento separato.

Per approfondire: FHH — TachymeterBaume & Mercier — Glossary

La gabbia rotante dell’organo regolatore.

Brevettato da Abraham-Louis Breguet nel 1801, il tourbillon impiega una gabbia rotante che ospita bilanciere, spirale e scappamento.

Fu concepito per ridurre gli scarti di marcia dovuti alla gravità nelle posizioni verticali. È una costruzione complessa e affascinante, ma non garantisce automaticamente una precisione superiore in ogni condizione d’uso.

Per approfondire: breguet.com

11 VOCI

Cassa e protezione

La struttura esterna, le chiusure e le caratteristiche di protezione del segnatempo.

Le estremità della cassa che collegano l’orologio al cinturino o al bracciale.

Le anse sono gli elementi della cassa che consentono il collegamento con cinturino o bracciale. Forma, lunghezza e curvatura influenzano il modo in cui l’orologio appoggia sul polso, insieme al diametro e allo spessore della cassa. La larghezza tra le anse è invece la misura utile per individuare un cinturino compatibile. Negli orologi usati è importante osservare anche il profilo delle anse: finiture e interventi precedenti possono modificarne l’aspetto rispetto alla configurazione originaria.

Per approfondire: Blancpain — Lettres du Brassus 18, case-making

Una pietra dal taglio arrotondato e senza faccette.

Il cabochon è un taglio di pietra con superficie arrotondata, privo delle faccette tipiche di altri tagli. In orologeria viene spesso usato come elemento decorativo sulla corona.

È un dettaglio riconoscibile in diversi modelli Cartier. La pietra o il materiale utilizzato dipendono dalla referenza: non è corretto supporre che ogni cabochon blu sia uno zaffiro naturale.

Il comando esterno usato per caricare e regolare l’orologio.

La corona è il comando, normalmente posto sul fianco della cassa, che consente di regolare l’ora e, secondo il modello, caricare il movimento o impostare altre indicazioni. Le sue posizioni e funzioni variano da un calibro all’altro. Una corona a vite deve essere sbloccata prima delle operazioni previste e richiusa correttamente dopo. La presenza della vite non dimostra da sola l’impermeabilità attuale: la tenuta dipende dall’intero sistema e dalle sue condizioni.

Per approfondire: Hamilton — Official glossaryRolex — Twinlock

La parte posteriore della cassa, chiusa oppure trasparente.

Il fondello chiude la cassa dal lato rivolto al polso. Può essere pieno o dotato di una finestra trasparente che lascia osservare il movimento; il sistema di fissaggio varia tra modelli. Spesso reca incisioni, sigle o dati tecnici utili a identificare l’orologio. Un fondello a vista non rende il movimento scheletrato: mostra semplicemente il suo lato posteriore. Per l’apertura e la corretta richiusura occorrono strumenti e competenze professionali, soprattutto quando va verificata la tenuta.

Per approfondire: Blancpain — Lettres du Brassus 18, case-makingFHH — All is revealed

La resistenza all’acqua dichiarata per l’orologio, da verificare nel tempo.

L’impermeabilità indica la resistenza all’ingresso dell’acqua nelle condizioni di prova previste per il modello. Le diciture in bar, atmosfere o metri non vanno tradotte automaticamente in una profondità d’uso consentita. Guarnizioni, corona, vetro e fondello contribuiscono alla tenuta, che può cambiare con usura, urti o interventi. Su un orologio usato o vintage, la specifica originaria non garantisce lo stato attuale: prima del contatto con l’acqua servono un controllo professionale e le indicazioni del produttore.

Per approfondire: Rolex — The servicing procedureRolex — Certified Pre-Owned certification process

L’anello esterno che circonda il vetro dell’orologio.

La lunetta è l’anello che circonda il vetro sulla parte anteriore della cassa. Può essere fissa oppure ruotare; può avere un ruolo strutturale, decorativo o una funzione di lettura.

Scale dei minuti, indicazioni GMT e graduazioni tachimetriche servono a scopi differenti. Nei modelli subacquei la lunetta è spesso unidirezionale, ma la sua presenza non sostituisce le verifiche di impermeabilità.

La parte interna che incornicia il quadrante sotto il vetro.

Il rehaut è la parte interna della cassa che incornicia il quadrante sotto il vetro. Può essere inclinato e ospitare iscrizioni, graduazioni o altri dettagli, a seconda del modello.

Non è sinonimo di lunetta: quest’ultima si trova all’esterno, intorno al vetro. Per leggere eventuali incisioni sul rehaut conta la referenza e il periodo di produzione dell’orologio.

Un dispositivo di sfogo pensato per alcune immersioni professionali in saturazione.

La valvola dell’elio è presente su alcuni orologi subacquei progettati per l’impiego in ambienti professionali di saturazione. In una camera iperbarica, l’elio può entrare gradualmente nella cassa; durante la decompressione, il dispositivo consente di scaricare la pressione interna in eccesso. Non è una funzione necessaria per il normale uso quotidiano né un sinonimo di maggiore qualità. Esistono sistemi automatici e soluzioni con comandi specifici: la modalità d’uso dipende sempre dal modello.

Per approfondire: Rolex — Mastering waterproofness

Una protezione in materiale plastico trasparente, frequente negli orologi storici.

Il vetro acrilico è una protezione trasparente in materiale plastico, frequentemente chiamata plexiglas nel linguaggio comune. Il PLEXIGLAS è un marchio legato al PMMA, mentre altri nomi commerciali possono identificare soluzioni specifiche. La sua resa, soprattutto nelle forme bombate, caratterizza numerosi orologi storici e alcune produzioni moderne. Eventuali rivestimenti cambiano le modalità di trattamento: non tutti i graffi vanno affrontati allo stesso modo. Per conservare forma e caratteristiche corrette è preferibile una valutazione professionale.

Per approfondire: Junghans — GlossaryPLEXIGLAS — Official material and trademark information

Il vetro di natura minerale usato come protezione del quadrante.

Il vetro minerale è una delle soluzioni impiegate per coprire e proteggere il quadrante. Non è né zaffiro sintetico né materiale acrilico; può ricevere trattamenti specifici secondo il produttore. Il nome identifica la famiglia del materiale, non uno standard unico di qualità o prestazioni. Per confrontare due orologi occorre considerare anche forma, spessore e caratteristiche dichiarate. In caso di sostituzione, compatibilità, montaggio e controllo della cassa sono importanti quanto il tipo di vetro scelto.

Per approfondire: Hamilton — Official glossary

Una protezione trasparente in zaffiro sintetico, molto resistente ai graffi.

Il cosiddetto vetro zaffiro è realizzato in zaffiro sintetico, un materiale di elevata durezza utilizzato per proteggere il quadrante. Offre una forte resistenza ai graffi, ma non significa che sia indistruttibile o immune da ogni danneggiamento. Può essere piatto, bombato e dotato di trattamento antiriflesso. La presenza e la posizione di quel trattamento incidono sulla lettura e sui riflessi. Quando si valuta un usato, è utile distinguere eventuali segni del rivestimento dai danni al cristallo.

Per approfondire: Tissot — Official user manual, materialsLongines — Flagship Classic, sapphire and antireflective coating

6 VOCI

Quadrante e lettura

Indici, lancette e scale: i dettagli con cui si legge un quadrante.

I segni del quadrante che aiutano a leggere ore o altre graduazioni.

Gli indici sono i riferimenti visivi utilizzati per leggere l’ora: possono essere bastoni, punti, figure geometriche o elementi applicati sul quadrante. In altri casi la lettura è affidata a numeri arabi o romani. Materiale, dimensione e contrasto influenzano la leggibilità; alcuni indici includono una sostanza luminescente. Applicato indica un elemento montato sulla superficie, non semplicemente stampato. Lo stile degli indici può cambiare tra versioni della stessa famiglia di orologi e va confrontato con la specifica referenza.

Per approfondire: FHH — Cadran

Pigmenti che si ricaricano con la luce e brillano al buio.

LumiNova e Super-LumiNova sono pigmenti fotoluminescenti non radioattivi: assorbono energia dalla luce e la rilasciano gradualmente al buio. Sono impiegati su indici, lancette e lunette.

La luminosità dipende dall’esposizione alla luce, dalla quantità di materiale e dal tempo trascorso dalla ricarica. Non funzionano come le vernici storiche al radio o al trizio; il colore della luce può variare.

Per approfondire: nemoto.co.jprctritec.com

La superficie che organizza la lettura dell’ora e delle altre indicazioni.

Il quadrante è la parte frontale su cui sono organizzate le indicazioni dell’orologio: ore, minuti e, quando presenti, date, contatori o altre funzioni. Può essere realizzato in materiali diversi, con indici applicati, numeri stampati, aperture e finiture decorative. Non è il vetro che lo protegge. Nell’orologeria da collezione, configurazione e stato del quadrante hanno un ruolo importante; la coerenza con la referenza va valutata insieme alle condizioni e alla documentazione dell’esemplare.

Per approfondire: FHH — Cadran

L’elemento radioattivo delle vernici luminescenti storiche.

Il radio è stato usato storicamente nelle vernici luminescenti dei quadranti. Il radio-226 ha un’emivita di circa 1.600 anni e resta radioattivo anche se il materiale non si illumina più.

La perdita di luminosità non dimostra quindi l’assenza di radioattività. Non aprire né manipolare vecchie vernici: per controlli o interventi occorrono professionisti competenti.

Quadrante storico Rolex Bubbleback 5015 con materiale luminescente al radio

Per approfondire: nuclearsafety.gc.ca

La graduazione che rende più precisa la lettura di minuti e secondi.

La minuteria è la successione di tacche o punti con cui si leggono i minuti e, secondo l’orologio, i secondi. Può trovarsi sul bordo del quadrante o su un anello dedicato. Una disposizione continua, ben contrastata e coerente con la lunghezza delle lancette facilita la lettura. Non va confusa con una scala tachimetrica, che serve a un calcolo diverso. Nelle schede e nelle fotografie, osservarla aiuta a capire la struttura del quadrante oltre al suo colore.

Per approfondire: FHH — CadranHamilton — Official glossary

Un materiale radioattivo impiegato in alcuni sistemi luminescenti.

Il trizio è un isotopo radioattivo dell’idrogeno impiegato in alcuni sistemi luminescenti. La sua attività si dimezza in circa 12,3 anni: diminuisce nel tempo, ma l’età dell’orologio non permette di dichiararla nulla.

Nei segnatempo vintage la luminosità può attenuarsi e gli indici assumere una patina. Per interventi su vecchie vernici luminescenti è opportuno rivolgersi a professionisti competenti, senza aprire o manipolare il materiale.

Omega Speedmaster TV 176.0014 con indici al trizio e patina sviluppata nel tempo

Per approfondire: nrc.gov

8 VOCI

Materiali e finiture

Materiali, lavorazioni e decorazioni utilizzati in orologeria.

La lavorazione inclinata dei bordi di un componente.

Il bisello è una superficie inclinata ricavata lungo un bordo; la bisellatura è la lavorazione che la realizza. Si può osservare sulla cassa, sulle anse o su componenti del movimento.

La finitura può avere una funzione pratica, eliminando lo spigolo vivo, e una funzione estetica. Sui ponti, la lavorazione dei bordi viene spesso chiamata anglage.

La decorazione a fasce parallele dei movimenti.

Le Côtes de Genève sono una decorazione a fasce parallele, spesso visibile sui ponti e sulle masse oscillanti. La lavorazione crea un disegno regolare che cambia riflesso secondo l’angolo della luce.

È una finitura estetica: la sua presenza non certifica da sola la precisione o la provenienza di un movimento. Si incontra anche con il nome italiano di coste di Ginevra.

Un’incisione ornamentale dal disegno geometrico.

Il guilloché è una decorazione ottenuta con un’incisione regolare e ripetuta, spesso utilizzata sui quadranti. I motivi geometrici possono essere realizzati con tecniche tradizionali di tornitura ornamentale.

L’effetto visivo ricorda trame, onde o intrecci. Nelle descrizioni è utile distinguere una lavorazione incisa dalle superfici che ne riproducono il disegno tramite altre tecniche.

La lavorazione che rende una superficie liscia e riflettente.

La lucidatura rifinisce il metallo fino a ottenere una superficie brillante e riflettente. Può essere una finitura originaria o un intervento successivo su cassa e bracciale. Nell’usato, non coincide automaticamente con una revisione meccanica e non deve essere valutata soltanto in base all’assenza di graffi. La conservazione dei profili, degli spigoli e delle alternanze con la satinatura è importante. Ogni intervento va concordato tenendo conto del modello, delle condizioni e dell’eventuale interesse collezionistico.

Per approfondire: FHH — Watch finisherRolex — The servicing procedure

La decorazione formata da piccoli cerchi sovrapposti.

Il perlage è una finitura ornamentale composta da piccoli cerchi sovrapposti, disposti in modo regolare. Si trova spesso sulle platine e su altri elementi del movimento.

Osservandolo da vicino, le zone circolari riflettono la luce in modo diverso. È distinto dalle fasce parallele delle Côtes de Genève e dalle linee di una satinatura.

Una finitura che produce riflessi più morbidi rispetto alla lucidatura a specchio.

La satinatura crea sulla superficie metallica una trama fine che diffonde la luce e attenua l’effetto a specchio. Può essere lineare, circolare o assumere altre disposizioni secondo il componente. Su cassa e bracciale si alterna spesso a parti lucide per evidenziarne le forme. Non è semplicemente una superficie lasciata grezza: direzione, uniformità e confini della finitura sono elementi da osservare. Su un orologio usato, un rifacimento scorretto può alterare il disegno previsto dal produttore.

Per approfondire: FHH — Watch finisher

L’apertura di parti del movimento per rendere visibile la sua architettura.

La scheletratura, detta anche lavorazione openworked, elimina porzioni selezionate delle strutture del movimento per lasciare osservare ingranaggi e organi meccanici. Le parti conservate devono continuare a svolgere la loro funzione e sono spesso rifinite con particolare attenzione. Non basta un fondello trasparente per definire scheletrato un orologio. Anche un quadrante aperto soltanto sul bilanciere è una soluzione diversa. Oltre all’effetto visivo, è utile osservare quanto la costruzione mantenga leggibili ore e minuti.

Per approfondire: FHH — Decorating and engraving the movement

La trama geometrica in rilievo di alcuni quadranti.

La Tapisserie è un motivo geometrico che crea una trama regolare sulla superficie del quadrante, con un effetto visivo simile a una tessitura. È particolarmente associata alla collezione Royal Oak di Audemars Piguet.

Dimensioni e lavorazione del disegno possono differire tra le versioni. Non indica il materiale del quadrante né una funzione del movimento.

6 VOCI

Acquisto e collezionismo

Le espressioni che si incontrano nelle schede di vendita e nel collezionismo.

Scatola, documenti e accessori che accompagnano l’orologio.

Il corredo comprende ciò che accompagna l’orologio: scatola, documenti, libretti e altri accessori presenti. Full set indica normalmente un insieme completo rispetto alla dotazione originaria, ma l’espressione va sempre chiarita con un elenco preciso, perché accessori e documenti cambiano per marca, epoca e mercato. Una garanzia di servizio o un estratto d’archivio non è lo stesso documento della garanzia originaria. Il corredo è importante, ma non sostituisce la verifica tecnica dell’orologio.

Per approfondire: Chrono24 — Full set, marketplace terminologyPatek Philippe — Extract from the Archives FAQ

Gli elementi del bracciale metallico che ne determinano lunghezza e articolazione.

Le maglie sono gli elementi che compongono il bracciale metallico e gli permettono di adattarsi al polso. Su molti modelli alcune sono rimovibili per regolare la lunghezza; altre configurazioni prevedono sistemi di microregolazione nella chiusura. In un acquisto usato, conoscere la circonferenza utile e l’eventuale presenza di maglie aggiuntive evita problemi di vestibilità. Non tutte le maglie apparentemente simili sono compatibili: forma, misura e sistema di fissaggio devono corrispondere alla specifica versione del bracciale.

Per approfondire: Rolex — World service and bracelet sizingRolex — Sea-Dweller, bracelet adjustment

Il numero che identifica il singolo esemplare, distinto dalla referenza del modello.

Il numero di serie identifica un singolo esemplare o un suo componente secondo il sistema della marca. Non va confuso con la referenza, condivisa da più orologi dello stesso modello. Posizione e formato cambiano con produttore ed epoca; alcuni dati possono essere riportati anche nei documenti. La corrispondenza tra numeri e corredo è un elemento di verifica, non una prova isolata di autenticità. L’accesso a numerazioni interne deve essere affidato a un professionista.

Per approfondire: Longines — Customer services and vintage watch servicePatek Philippe — Extract from the Archives FAQ

Il codice del produttore che identifica un modello o una sua configurazione.

La referenza è il codice utilizzato dal produttore per identificare il modello o una determinata configurazione dell’orologio. Può distinguere materiali, dimensioni, quadranti o altre varianti, con criteri diversi secondo la marca e l’epoca. Non è il numero individuale dell’esemplare, ruolo normalmente svolto dal seriale. È un punto di partenza essenziale per confrontare caratteristiche e documenti. La sola presenza di una referenza, tuttavia, non prova l’autenticità o la correttezza di ogni componente.

Per approfondire: Longines — Certificate of authenticityPatek Philippe — Extract from the Archives FAQ

La manutenzione professionale del movimento e dei componenti dell’orologio.

La revisione è un intervento professionale che può comprendere smontaggio del movimento, pulizia, controllo dei componenti, sostituzioni necessarie, lubrificazione, rimontaggio e prove finali. Il contenuto esatto dipende dalla marca, dal modello e dal lavoro concordato. Non equivale alla sola regolazione dell’ora, alla pulizia esterna o alla lucidatura. Quando si acquista un usato, è utile chiedere quali operazioni siano state eseguite e quando, distinguendo una revisione documentata da una semplice dichiarazione generica di controllo.

Per approfondire: Rolex — The servicing procedureLongines — Customer services and vintage watch service

Un orologio di un’epoca precedente, da valutare nel suo contesto storico e nelle sue condizioni.

Vintage è un termine del linguaggio collezionistico usato per gli orologi di epoche precedenti. Non identifica una soglia d’età universalmente certificata, né significa automaticamente raro o prezioso. La valutazione considera modello, configurazione, conservazione, interventi e documentazione disponibile. Un ricambio di servizio può essere corretto dal punto di vista funzionale senza coincidere con il componente montato in origine. Per questo è importante distinguere ciò che è documentato da ciò che viene soltanto stimato o attribuito.

Per approfondire: Longines — Customer services and vintage watch serviceRolex — Certified Pre-Owned certification process

Confronto tra un movimento a carica automatica e un movimento a carica manuale

Carica automatica e carica manuale

DUE SISTEMI DI CARICA

Automatico e manuale.
Qual è la differenza?

Carica automatica

Un rotore sfrutta i movimenti del polso per caricare la molla del bariletto. La possibilità di carica manuale dipende dal calibro.

Carica manuale

La molla del bariletto si carica ruotando la corona. L’intervallo tra le cariche dipende dalla riserva di marcia del movimento.

APPROFONDIMENTI MPREZIOSI

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NUMERAZIONI ROLEX

Numeri seriali

Dove trovare il seriale e come consultare le tabelle dei periodi di produzione.

MODELLI E MATERIALI

Referenze Rolex

Le famiglie dei modelli e i codici delle referenze, con la guida ai materiali della cassa.

METALLI PREZIOSI

Le caratteristiche dell’oro

Titolo, leghe e proprietà dell’oro: i termini che aiutano a leggere una descrizione.

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