Rolex Submariner.5513 vs
14060M.
Due generazioni, lo stesso equilibrio senza data. Quadranti, vetri, movimenti e sensazioni al polso, nelle fotografie originali MPreziosi.
A cura di Marco Potenza · MPreziosiAggiornato il 8 min di letturaPrima pubblicazione: 7 settembre 2018
Il Submariner 5513 e il 14060M raccontano due epoche dello stesso orologio senza data. Il primo lega la sua identità al vetro acrilico e al fascino del vintage; il secondo porta vetro zaffiro, calibro 3130 e una costruzione più recente. Affiancarli aiuta a capire come cambiano dettagli e sensazioni, anche quando il disegno resta familiare.
Le differenze.
A colpo d’occhio.
Entrambi senza datario, con quadrante nero e lunetta graduata. Le differenze emergono osservando materiali, meccanica e generazioni.
| Dettaglio | 5513 | 14060M |
|---|---|---|
| Cassa | Acciaio, diametro nominale di circa 40 mm | Acciaio, diametro nominale di circa 40 mm |
| Datario | Assente | Assente |
| Vetro | Acrilico bombato, spesso chiamato plexiglas | Zaffiro |
| Tenuta nominale | 200 metri / 660 piedi | 300 metri / 1.000 piedi |
| Movimento | Calibro 1520 negli esemplari tardi; 1530 in parte della prima produzione | Calibro automatico 3130 |
| Cronometro | Senza certificazione COSC | Prime versioni a due righe; successive a quattro righe con certificazione COSC |
| Lunetta | Inserto in alluminio, rotazione bidirezionale a frizione | Inserto in alluminio, rotazione unidirezionale a scatti |
| Esemplare fotografato | Quadrante a due righe, indici contornati e patina color crema | Quadrante a quattro righe e rehaut inciso con la scritta ROLEX |
La produzione comprende varianti di quadrante e componenti. Le caratteristiche visibili nelle fotografie descrivono i due esemplari del confronto; la profondità riportata è quella nominale della referenza.
Due quadranti.
Due epoche.
L’assenza del datario lascia spazio alla simmetria. Scritte, indici e materiali luminosi raccontano il resto.
5513
Due righeIntrodotto all’inizio degli anni Sessanta e prodotto fino alla fine degli anni Ottanta, il 5513 attraversa una lunga stagione della storia Rolex. I suoi quadranti cambiano nel tempo: per questo il numero di referenza, da solo, non basta a descrivere l’aspetto di un esemplare. Nella versione tarda fotografata troviamo indici contornati, spesso chiamati «bicchierini», lancette Mercedes e le due righe con nome e profondità nella metà inferiore.
La tonalità crema del materiale luminoso contribuisce al carattere di questo orologio. Il trizio impiegato sui quadranti dell’epoca può mostrare un invecchiamento diverso da pezzo a pezzo. Colore e patina vanno letti insieme a quadrante, lancette e interventi documentati: una fotografia piacevole è il punto di partenza per conoscere l’esemplare.
14060M
Quattro righeIl 14060M conserva il quadrante senza datario, ma appartiene a una generazione successiva. L’esemplare qui mostrato ha quattro righe: alle indicazioni del modello e della profondità si aggiungono le parole Superlative Chronometer Officially Certified. È la configurazione con certificazione cronometro.
Il dettaglio conta perché non tutti i 14060M sono a quattro righe: le prime versioni hanno il quadrante a due righe. Anche il rehaut inciso con la ripetizione della scritta ROLEX, visibile nelle nostre foto, va riferito alla configurazione osservata. La sigla informale RRR richiama proprio queste incisioni. Il materiale luminoso moderno e le scritte bianche danno al quadrante una presenza diversa da quella del 5513 fotografato.
Le fotografie dell’archivio MPreziosi illustrano i due esemplari del confronto originale del 2018: un 5513 tardo e un 14060M con certificazione cronometro.
Plexiglas o zaffiro.
La differenza si vede.
Il profilo del vetro cambia il rapporto con la luce e il modo in cui leggiamo il quadrante.
5513 · Il vetro bombato
14060M · Lo zaffiro
Il vetro acrilico del 5513, comunemente chiamato plexiglas, crea riflessi e deformazioni ai bordi che fanno parte dell’esperienza vintage. Nelle immagini di profilo si apprezza la sua bombatura. Lo zaffiro del 14060M offre un’impressione più netta e una maggiore resistenza ai graffi; resta comunque un componente da controllare per integrità e corretto montaggio.
Entrambe le referenze appartengono alle proporzioni classiche del Submariner, con un diametro nominale di circa 40 mm. Al polso contano anche forma delle anse, spessore del vetro, bracciale e stato della cassa. Un esemplare molto lucidato può restituire sensazioni diverse da uno con spigoli più definiti, pur condividendo la stessa referenza.
La lunetta mantiene su entrambi l’inserto in alluminio. Nel 5513 la rotazione è bidirezionale a frizione; nel 14060M è unidirezionale a scatti. È una differenza che si avverte nell’uso, oltre che nel confronto visivo.
Il movimento.
E il polso.
Dietro due quadranti simili lavorano generazioni diverse di calibri automatici.
Il 5513 tardo di questo confronto monta il calibro Rolex 1520, senza certificazione cronometro. Nella prima produzione della referenza si incontra anche il calibro 1530. Il 5513 fotografato rappresenta quindi una fase precisa della sua evoluzione.
Il 14060M adotta il calibro 3130. Il precedente 14060, privo della lettera M, utilizza invece il calibro 3000. Questo passaggio meccanico aiuta a distinguere le due referenze; il passaggio alle quattro righe e alla certificazione COSC è un’evoluzione ulteriore all’interno del 14060M.
Il bracciale Oyster e la chiusura con estensione per la muta completano l’impostazione sportiva dei due esemplari. Nel confronto dal vivo vale la pena osservare anche la flessibilità del bracciale, il gioco fra le maglie e il funzionamento della chiusura. La comodità e la conservazione si valutano sull’orologio che si ha davanti.
Quale Submariner
ti somiglia?
Il piacere di indossarlo nasce dall’incontro fra proporzioni, carattere e condizioni dell’esemplare.
Il fascino del tempo.
Il 5513 parla a chi apprezza il vetro bombato, le variazioni dei quadranti e il legame con una stagione storica del Submariner. È una scelta che invita a osservare i dettagli e a conoscere la storia dei componenti. Il piacere può trovarsi proprio nelle sfumature che distinguono un esemplare da un altro.
L’equilibrio quotidiano.
Il 14060M combina proporzioni classiche, vetro zaffiro e calibro 3130. Può interessare chi desidera un Submariner senza data di costruzione più recente. Fra due righe e quattro righe, la scelta comprende anche il gusto per un quadrante più essenziale o per quello con la dicitura cronometro.
Per approfondire il contesto, leggi la storia del Rolex Submariner. Se stai valutando un esemplare, i criteri di valutazione MPreziosi spiegano quali elementi osserviamo, dalla conservazione alla documentazione e agli interventi eseguiti.
Domande su 5513 e 14060M.
Quali sono le differenze tra Submariner 5513 e 14060M?
Le differenze principali riguardano vetro, movimento e impermeabilità nominale: il 5513 ha vetro acrilico e una profondità dichiarata di 200 metri; il 14060M adotta vetro zaffiro, calibro 3130 e 300 metri. Cambiano anche lunetta, quadrante e dettagli costruttivi. Entrambi sono Submariner senza datario dalle proporzioni classiche.
Il Rolex Submariner 14060M è sempre certificato COSC?
No. La referenza 14060M comprende versioni iniziali con quadrante a due righe e versioni successive a quattro righe, con le scritte Superlative Chronometer Officially Certified. Il modello fotografato in questo articolo appartiene a questa seconda configurazione.
Che differenza c’è tra Rolex 14060 e 14060M?
Il 14060 utilizza il calibro 3000, mentre il 14060M adotta il successivo 3130. La lettera M distingue questa evoluzione della referenza e non identifica, da sola, la certificazione cronometro: esistono 14060M a due righe.
Si può usare un Submariner 5513 o 14060M in acqua?
La risposta dipende dalle condizioni attuali del singolo orologio. I 200 e 300 metri sono valori nominali del modello. Prima dell’uso in acqua occorrono un controllo dello stato di vetro, corona e guarnizioni e una verifica professionale della tenuta. Per un esemplare vintage va considerata anche la conservazione dei componenti storici.
Fonti tecniche e note sulle fotografie
- Phillips — Submariner 5513, circa 1979 ↗
- Phillips — Submariner 5513, circa 1965 ↗
- Christie's — Submariner 5513, circa 1962 ↗
- PhillipsTOKI — Submariner 14060M, circa 2008 ↗
- Christie's — Submariner 14060M, 2008 ↗
- Phillips — Submariner 14060M, circa 2010 ↗
- Rolex — La storia del Submariner ↗
- Ineichen — Submariner 5513, lunetta bidirezionale ↗
- Phillips — Submariner 14060, calibro 3000 ↗
Le schede d’asta documentano le configurazioni dei rispettivi esemplari e affiancano le informazioni del marchio. Le cinque fotografie provengono dall’archivio MPreziosi e mostrano gli esemplari del confronto originale pubblicato nel 2018.
Guardalo da vicino.
Provalo al polso.
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